Tanti pezzi piccoli, tutti conditi
Il maccheroncino leccese è un formato corto e di piccolo calibro, legato alla cucina di Lecce e del suo entroterra. Più pezzi per porzione vogliono dire più superficie a contatto con il sugo: il condimento arriva su tutta la pasta e ne basta meno perché il piatto sia ben condito.
È nato così, in una cucina povera dove carne e formaggio erano pochi, e pomodoro, legumi e olio a crudo facevano il piatto.
La superficie è opaca, non lucida: è il segno della trafila in bronzo e dell’essiccazione lenta, sotto i 42 °C dalle 16 alle 52 ore. La semola è di grano duro 100% italiano, macinata a pietra nel mulino del pastificio Agrimò di Ruffano.
Pomodoro e cacioricotta, ceci, lenticchie
Pomodoro e cacioricotta, sughi di legumi con ceci, fave o lenticchie, sugo di braciole. Nelle minestre il calibro piccolo lo rende adatto al cucchiaio.
Per i sughi con pezzi grandi scegli invece paccheri o rigatoni.
L’olio che firma la minestra
Su una minestra di legumi il filo d’olio a crudo è la firma del piatto. La Favolosa, con amaro 3 su 5 e note di pomodoro fresco, è la varietà che la tradizione associa alle zuppe; per spingere sull’amaro c’è la Coratina.
Nel brodo, negli ultimi minuti
Acqua abbondante, un litro ogni cento grammi. Il calibro piccolo cuoce in fretta e il margine è stretto: assaggia dal minuto indicato in confezione.
Nelle minestre cala la pasta direttamente nel brodo o nella crema di legumi negli ultimi minuti: l’amido che rilascia dà corpo al piatto, mentre cotta a parte lo lascerebbe liquido.
| Categoria merceologica | Pasta di semola di grano duro |
|---|---|
| Peso netto | 500 g |
| Ingredienti | Semola di grano duro, acqua |
| Origine del grano | Grano duro 100% italiano, conferito dai soci della cooperativa |
| Trafilatura | Bronzo |
| Essiccazione | Lenta, a temperatura mai superiore a 42 °C, da 16 a 52 ore secondo il formato |
| Tempo di cottura | 10-12 minuti |
| Allergeni | Contiene glutine (grano) |
| Macinazione | A pietra |
| Pastificio | Mulino e pastificio Agrimò, Ruffano (LE) |
| Peso | 0,51 kg |
| Formato | 500 g |
In luogo fresco e asciutto
Cos'è il maccheroncino leccese?
Un formato corto e di piccolo calibro legato alla cucina di Lecce e del suo entroterra, nato per sughi lunghi e piatti di legumi.
Con cosa si condisce?
Pomodoro e cacioricotta, sughi di legumi, sugo di braciole. Va bene anche nelle minestre.
Perché il calibro piccolo?
Più pezzi per porzione significa più superficie totale a contatto con il condimento: il sugo arriva su tutta la pasta.
Maccheroncino leccese – 500 g
Maccheroncino leccese da 500 grammi, il formato corto della tradizione di Lecce. Piccolo, ruvido e trafilato al bronzo: si condisce bene anche con poco, per pomodoro e cacioricotta, legumi e minestre.
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| 4 - 5 pezzi | 0,00 € cad. |
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